Non un semplice battesimo, ma l’affermazione di una scelta. Nel porto storico di Palermo, Grandi Navi Veloci ha inaugurato ieri sera “Gnv Virgo”, la sua nuova unità e il primo traghetto italiano di lunga percorrenza ad essere alimentato a gas naturale liquefatto. L’arrivo di questa nave tecnologicamente avanzata segna un passo concreto e misurabile lungo la strada della sostenibilità nel trasporto marittimo nazionale. La cerimonia arriva al culmine di un piano di rinnovamento ambizioso, che prevede un investimento di oltre 1,2 miliardi di euro e l’introduzione di otto nuove unità entro il 2030, di cui sei a Gnl. La scelta del gas garantisce alla “Virgo” una riduzione delle emissioni di CO2 di circa il 50% per unità trasportabile rispetto alle navi di vecchia generazione.
Pierfrancesco Vago, presidente esecutivo di Gnv, ha inquadrato l’operazione in una prospettiva europea: «Virgo è oggi il traghetto tecnologicamente ed ambientalmente più avanzato del Paese e, grazie al recente rifornimento di bio-gnl, ha già navigato con emissioni nette pari a zero, anticipando di 25 anni gli obiettivi europei». Un risultato, ha aggiunto Vago, che «è il frutto di una collaborazione efficace tra Gnv, il gruppo Msc e l’intero sistema istituzionale e portuale», cruciale per «accelerare la transizione energetica dello shipping». L’utilizzo di bio-gnl, ottenuto da biogas di origine organica, permette di operare in un ciclo naturale della CO2, allineando la nave agli standard di decarbonizzazione previsti per il 2050, sebbene la sua disponibilità sul mercato sia ancora limitata.
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La nave, dotata di predisposizione al cold ironing e tecnologie di recupero del calore, servirà la rotta Genova-Palermo, la prima e storica linea con cui la compagnia ha avviato le proprie attività, evidenziando il ruolo di hub nevralgico della Sicilia. L’amministratore delegato Matteo Catani ha sottolineato che, mentre Gnv porta sulla rotta le sue unità più moderne, è necessario che l’infrastruttura a terra tenga il passo: «Per sostenere questa crescita è fondamentale che anche lo sviluppo portuale proceda nella stessa direzione. Servono spazi adeguati, infrastrutture moderne e aree operative efficienti, elementi essenziali per garantire qualità e competitività».
I traghetti, intanto, si confermano un volano per l’economia. L‘attività di Gnv genera un valore complessivo di quasi 9,5 miliardi di euro di scambi interni per il Paese, includendo oltre 8,5 miliardi di euro di merci trasportate e il valore aggiunto per il turismo prodotto dai circa 2,5 milioni di passeggeri. La sola Palermo ha movimentato nell’ultimo anno oltre 750.000 passeggeri e circa 1,7 milioni di metri lineari di merci.
“Gnv Virgo”, con i suoi 218 metri di lunghezza, 420 cabine, 1.785 posti passeggeri e 2.770 metri lineari di carico, rappresenta l’emblema di questa connettività strategica e sostenibile. Alla cerimonia condotta da Beppe Fiorello hanno partecipato, oltre ai vertici della compagnia, figure istituzionali come il direttore generale del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la portualità, Donato Liguori, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla e, in qualità di madrina, la campionessa Federica Pellegrini.
L’immagine della nave illuminata sulla banchina di Palermo, con la sua imponenza scenografica, riassume bene il punto: l’Italia, attraverso i suoi operatori più dinamici, sta compiendo le sue scelte per il futuro, consapevole che i grandi passi avanti richiedono non solo la visione degli investitori privati, ma anche la prontezza e l’adeguamento delle infrastrutture pubbliche.