Dopo quasi un mese dall’inaugurazione annunciata per lo scorso 15 agosto e poi rinviata, non c’è ancora una data per l’avvio del servizio veloce fra Genova e Bastia, in Corsica. La tratta dovrebbe essere completata in 3 ore e mezza dall’aliscafo Christine L della compagnia Cors’Express, creata recentemente dall’imprenditore e architetto corso Vincent Lucchini. A fine agosto, lo stesso Lucchini aveva comunicato a Blueconomy.com il rinvio a metà settembre per «verifiche tecniche e amministrative complementari». Una scadenza che oggi appare difficile da rispettare, tenuto conto che dovrà essere preceduta da un test di prova sulla banchina messa a disposizione dalle Stazioni Marittime di Genova, la T9 del Ponte Colombo. Anche il test non è stato ancora calendarizzato.
Cors’Express ha in programma di collegare la Corsica con tre grandi porti italiani del Tirreno: Genova, Livorno e Civitavecchia. Sul sito della compagnia non è possibile prenotare viaggi da Genova e Livorno, mentre la prenotazione è attiva da Civitavecchia per i mesi di ottobre e novembre, per due giorni alla settimana (il giovedì e la domenica). Ai passeggeri che ieri ne hanno fatto richiesta, il servizio clienti ha confermato che «il calendario delle traversate da Genova e Livorno è ancora in fase di finalizzazione» e che non è ancora possibile fissare «una data precisa per l’avvio del servizio da Genova». Quando il calendario sarà definito, «tutte le date disponibili saranno pubblicate sul nostro sito e comunicate attraverso i nostri canali ufficiali».
Il servizio è una novità nel panorama marittimo genovese e la mancata partenza nel periodo estivo, ormai avviato alla conclusione, ha rappresentato una prima delusione per i potenziali clienti. In passato erano stati tentati senza successo servizi veloci dalla Lanterna da parte di grandi compagnie marittime, ma con unità ro-pax con auto al seguito. L’iniziativa si era rivelata troppo costosa. L’intuizione di Lucchini è quella di offrire un servizio con aliscafo su tratte di lunghezza oltre le 40 miglia, senza auto e per i soli passeggeri, sul modello di quanto avviene in altre aree del Mediterraneo, come Croazia, Grecia, ma anche, in Italia, fra Napoli e le Isole Eolie.
Il porto di Genova è già pronto, come spiega Alberto Minoia, amministratore delegato e presidente del terminal passeggeri Stazioni Marittime. «L’ipotesi del servizio – afferma Minoia – è valutata positivamente dalla società. Ne abbiamo cominciato a parlare già al principio dell’estate e abbiamo messo a disposizione un ormeggio, il T9 di Ponte Colombo, già dalla prima metà di agosto. Ma l’avvio è stato rinviato. Avevamo fissato un appuntamento per il sopralluogo tecnico con la presenza della loro unità (la Christine L, ndr), a cui avremmo partecipato assieme a rappresentanti di Cors’Express e della Capitaneria. La prima data per il test era fissata due settimane fa, poi rinviata alla settimana scorsa, poi di nuovo annullata e attualmente sospesa. Non c’è ancora una nuova data. Un sopralluogo positivo è condizione necessaria perché possa partire il servizio commerciale. Ci auguriamo di poter avviare l’iter e che Cors’Express possa arrivare al più presto a Genova».
Ieri Lucchini non era immediatamente reperibile per un commento. Durante la giornata, secondo il segnale satellitare Ais, la Christine L ha viaggiato da Bastia a Livorno a una velocità di oltre 30 nodi, per andare infine a ormeggiare alla banchina del terminal Porto Livorno 2000 al Bacino Firenze. Segno che la compagnia sta lavorando per avviare il servizio, ma anche che probabilmente prima devono essere risolti tutti i problemi tecnici a cui faceva riferimento Lucchini.
A regime, l’obiettivo dichiarato è quello di collegare la Corsica via Bastia con Genova in 3 ore e mezza, con Livorno in 2 ore e 15 minuti, con Civitavecchia in 3 ore e 15 minuti, utilizzando per il momento un solo aliscafo, acquistato da Liberty Lines. Non si tratta di un servizio stagionale per le vacanze, ma diretto soprattutto a formare un flusso economico e veloce fra la Corsica e l’Italia: l’ambizione di Lucchini è «creare un servizio strutturato e duraturo».
In conto è stato quindi messo anche il fatto che un aliscafo veloce potrebbe incontrare problemi meteomarini durante la stagione invernale. Il fermo tecnico verrà fatto fra gennaio e febbraio. Le analisi mostrano che la maggior parte dei servizi dovrebbe essere effettuata, per il resto non sono escluse cancellazioni e rimborsi in caso di maltempo. La sfida per la compagnia adesso è fischiare il calcio d’inizio.