Fincantieri, nasce la joint venture navale in Albania: hub produttivo a Pashaliman

Accordo firmato a Tirana alla presenza di Edi Rama: JV controllata al 51% da Fincantieri punta su costruzione e manutenzione navale e su commesse export

Ultimo aggiornamento 29 aprile 2026 - 11:37

Fincantieri rafforza la propria presenza nel Mediterraneo con la firma del Joint Venture Agreement con KAYO, società controllata dal Ministero della Difesa albanese. L’intesa, siglata a Tirana, sancisce la nascita di una nuova joint venture attiva nella costruzione e manutenzione di unità navali, con una chiara proiezione sia sul mercato domestico sia su quello internazionale.

Alla cerimonia hanno partecipato il Primo Ministro albanese Edi Rama e il Ministro della Difesa Ermal Nufi. A firmare l’accordo sono stati l’amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, e l’AD di KAYO, Ardi Veliu. Presente anche Eugenio Santagata, direttore generale della Divisione Navi Militari del gruppo italiano.

L’operazione rappresenta l’evoluzione di un percorso avviato nel 2025 con la firma di due memorandum of understanding, finalizzati a costruire una cooperazione industriale strutturata tra le parti. La nuova società sarà partecipata al 51% da Fincantieri e al 49% da KAYO e avrà come missione principale la realizzazione e manutenzione di unità destinate alla Marina militare albanese, oltre allo sviluppo di opportunità commerciali sui mercati esteri.

Nel contesto domestico, la joint venture opererà come prime contractor per i programmi navali, assumendo la piena responsabilità esecutiva e gestionale delle forniture. Sul fronte export, invece, Fincantieri manterrà il ruolo di prime contractor per unità inferiori agli 80 metri, individuando nel cantiere di Pashaliman il sito produttivo di riferimento.

Proprio il cantiere navale di Pashaliman, nei pressi di Valona, sarà al centro del piano industriale: l’iniziativa prevede infatti un intervento di rivitalizzazione e modernizzazione dell’infrastruttura, con l’obiettivo di trasformarla in un polo produttivo avanzato. Un passaggio che consentirà all’Albania di dotarsi di una capacità cantieristica efficiente e tecnologicamente aggiornata, beneficiando al contempo del know-how e della rete commerciale globale di Fincantieri.

La pianificazione industriale della JV guarda al medio periodo: il target è l’acquisizione di circa 10 unità nell’arco del piano 2026-2030, in un contesto di domanda crescente per navi di sorveglianza costiera di piccole e medie dimensioni (OPV), segmento considerato strategico per numerosi Paesi.

“Questa joint venture rappresenta un passaggio di primaria rilevanza nel percorso di cooperazione industriale tra Italia e Albania”, ha dichiarato Folgiero. “Per Fincantieri si tratta di un investimento strategico che punta alla creazione di un hub produttivo nel Paese, capace di sostenere le esigenze della Marina albanese e di proiettarsi sui mercati internazionali”.

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