Leonardo e Fincantieri rafforzano l’intesa: “Così conquisteremo commesse all’estero”

Patto tra i due colossi per Orizzonte Sistemi Navali: "Opportunità internazionali". L’intesa prevede anche una maggiore collaborazione nello sviluppo delle tecnologie e nella partecipazione alle gare internazionali

Da sinistra: Lorenzo Mariani e Pierroberto Folgiero

Ultimo aggiornamento 3 novembre 2026 - 20:19

Genova – Fincantieri e Leonardo rafforzano la loro alleanza nella difesa navale e puntano a dare maggiore peso industriale e commerciale a Orizzonte Sistemi Navali, la società controllata al 51% dal gruppo cantieristico e al 49% da Leonardo. L’intesa è stata firmata a Parigi, durante Euronaval, dagli amministratori delegati Pierroberto Folgiero e Lorenzo Mariani. L’obiettivo è ampliare la presenza sui mercati internazionali, dove la crescita delle spese militari sta aprendo nuove opportunità per l’industria europea.

La lettera d’intenti punta a rafforzare il ruolo di Orizzonte Sistemi Navali come integratore tra piattaforma navale e sistema di combattimento. Una funzione sempre più importante per programmi militari nei quali elettronica, armamenti e tecnologie digitali assumono un peso crescente. L’intesa prevede anche una maggiore collaborazione nello sviluppo delle tecnologie e nella partecipazione alle gare internazionali.

«In uno scenario geopolitico in profonda trasformazione, la capacità di sviluppare collaborazioni industriali strategiche rappresenta una leva decisiva per rafforzare la competitività e il posizionamento internazionale dell’industria italiana della difesa», ha spiegato Folgiero. Per il manager, il rafforzamento della joint venture consentirà di «valorizzare la complementarità delle nostre competenze» e rispondere alle esigenze delle Marine militari.

Orizzonte Sistemi Navali è già impegnata in alcuni dei principali programmi della Marina italiana: dai nuovi cacciatorpedinieri Ddx alle fregate Fremm Evo, fino ai quattro pattugliatori offshore. Gestisce inoltre attività di supporto logistico per le Fremm italiane ed estere. Un portafoglio di commesse che costituisce la base industriale per affrontare nuove opportunità commerciali, soprattutto sui mercati esteri. L’accordo arriva in una fase di accelerazione tecnologica del settore. «Digitalizzazione, intelligenza artificiale, sistemi autonomi, sensoristica avanzata e nuove capacità di elaborazione e condivisione dei dati stanno ridefinendo requisiti, tempi e modalità operative», ha sottolineato Mariani. —

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