La Marine Nationale accelera su guerra alle mine e droni. In poche ore, la Forza navale francese ha annunciato due novità. La prima: la Direction générale de l’armement ha selezionato le imprese Chantiers de l’Atlantique e Abeilles International per la costruzione di due nuovi cacciamine. La seconda: la ministra della Difesa Catherine Vautrine ha firmato il patto per i droni navali di difesa insieme al Groupement des industries de construction et d’activités navales (GICAN).
La guerra alla mine
Nel luglio 2026 Parigi ha aperto un nuovo capitolo del programma Slam-F per mantenere al massimo livello la capacità nazionale nella guerra alla mine. A inizio novembre, la Dga ha assegnato la costruzione di due piattaforme navali, denominate “Protée”, che saranno messe a disposizione della Marine Nationale entro il 2028. “Di fronte a una minaccia proliferante ed evolutiva di mine navali, il ministero delle Forze Armate e dei Combattenti rafforza le proprie capacità di intervento subacqueo per garantire la libertà di navigazione e la protezione degli interessi francesi”, spiegano dal dicastero. E lo fa anche grazie ai droni. Quelli sviluppati nell’ambito di questo programma dispongono di sonar 3D ad alta risoluzione, possono elaborare dati in tempo reali e integrano sistemi di intelligenza artificiale e comunicazioni satellitari sicure.
Le due navi, lunghe 80 metri, si baseranno su un modello di gestione misto: da un lato, l’equipaggio civile incaricato della conduzione dell’unità; dall’altro, personale militare dedicato alle operazioni di guerra alle mine. Secondo i rappresentanti del Ministero francese, questa architettura “garantisce un’elevata disponibilità, facilita la riconfigurazione delle navi e permette di raggiungere un potenziale di 320 giorni di missione per mezzo, con una capacità di allerta di 24 ore”.
Un patto per i droni
In occasione di Euronaval, la ministra Vautrin ha firmato anche un patto per i droni. L’iniziativa, promossa sempre dalla Dga, risponde a precise esigenze d’impiego in ambito marittimo. In concreto, verrà costituito un tavolo di confronto tra lo Stato e il mondo dell’industria francese nel quale condividere i bisogni operativi, definire le tecnologie chiave e disporre una base comune in grado di rispondere alle esigenze delle forze armate di Parigi o di quelle alleate. “I lavori – concludono dal Ministero -si inseriranno in una dinamica di sperimentazione continua con il programma PEM lanciato nel giugno 2026 e il Centro Esperto Referente Droni e Sistemi Autonomi Navali (CeRDAN), che gestisce in particolare il progetto di munizione navale teleoperata Smokers, sviluppato internamente dal ministero delle Forze Armate e dei Combattenti”.