“Un unico scafo, molteplici missioni”. È lo slogan scelto da Fincantieri per presentare il nuovo Multi-Mission Modular Vessel, una nave pensata non per una missione predefinita ma per accogliere e adattarsi a molteplici attività. Per l’amministratore delegato Pierroberto Folgiero, “non una semplice caratteristica progettuale ma un fattore strategico che permette di fornire piattaforme in continua evoluzione, operativamente efficaci e in grado di rispondere alle mutevoli esigenze nel tempo”.
Il colosso della difesa ha alzato il velo dall’unità a Euronaval 2026. Eugenio Santagata, direttore generale della Divisione Navi Militari, ne ha descritto le presentato le caratteristiche innovative. Sarà lunga 50 metri, con un dislocamento di 500 tonnellate e un equipaggio di base di sole sei persone. A bordo moduli potrà ospitare moduli operativi containerizzati da 10 o 20 piedi, in modo tale da poter supportare missioni che spaziano dalla sicurezza marittima alla sorveglianza e all’applicazione della legge, fino alla raccolta di informazioni, alle operazioni subacquee, alla protezione delle infrastrutture marittime critiche e alle missioni di combattimento.
I payload modulari possono integrare un’ampia gamma di sistemi: munizioni vaganti, droni aerei e subacquei, sistemi di lancio e altri moduli di supporto specifici. Fincantieri svela un dettaglio in più: “L’MMMV è concepita non solo come una singola piattaforma altamente flessibile, ma anche come uno sciame coordinato, conservando la capacità di integrarsi e operare al fianco di una flotta navale più ampia”. La nave, specificano dal gruppo, “è stata inoltre progettata fin dall’inizio per consentire la progressiva integrazione di tecnologie di difesa all’avanguardia e autonome ed è già predisposta per potenziali future operazioni senza equipaggio”.