Dai sistemi di navigazione senza dover usare il Gps alle comunicazioni inattaccabili, la seconda rivoluzione quantistica entra nei sistemi ad alta tecnologia per la difesa, lo spazio e la sicurezza. Sono alcune delle applicazioni presentate nell’evento “Comprendere la rivoluzione quantistica tra ricerca, innovazione e società” organizzato da Ansa all’Accademia Nazionale dei Lincei a Roma, in partnership con Deas Cyber+ e Q8.
“I nostri laboratori – ha detto all’Ansa Massimiliano Dispenza, Head of Advanced Technologies Labs di Leonardo – puntano a intersecare le potenzialità delle tecnologie quantistiche, dalla sensoristica alle comunicazioni passando dai computer, con le attività di Leonardo che spaziano dal cyber allo spazio, fino ai veicoli terrestri, navali o aerei”.
Nascono così una serie di applicazioni concrete che dai laboratori stanno ora vedendo la luce, come i sistemi di navigazione capaci di guidare navi, aerei o sottomarini senza dover comunicare con i satelliti, come il Gps, ed evitare così pericolosi disturbi dei segnali. Oppure usare singoli fotoni per vedere attraverso la nebbia o il fumo. “Gli stessi fotoni – ha aggiunto Dispenza – li possiamo utilizzare anche come veicolo per una comunicazione sicura perché cifrata da un fotone che non può essere rivelato senza essere perturbato”. Lavori di ricerca applicata che si inseriscono nel più ampio sforzo del sistema Paese tracciato dalla Strategia quantistica nazionale e dalla nascita dell’Alleanza Quantistica Italiana, concepita per raccordare il mondo accademico e le imprese e trasferire le applicazioni scientifiche dai laboratori al mercato.