Il Tar ferma il progetto del nuovo porto crociere di Fiumicino

I giudici hanno annullato il Decreto sul porto crocieristico a Fiumicino. I comitati: "Il giudizio conferma le nostre ragioni e blocca l'opera"

Il progetto del nuovo porto a Fiumicino

Ultimo aggiornamento 3 luglio 2026 - 18:48

Il TAR del Lazio ha “accolto” il ricorso presentato dai comitati cittadini e da associazioni ambientaliste contro il Decreto per la Valutazione d’Impatto Ambientale legato al progetto del porto crocieristico ad Isola Sacra. Lo rendono noto l’associazione Comitato Tavoli del Porto, Unione Inquilini Fiumicino, L’Associazione Saifo e Lipu-BirdLife Italia ed I ricorrenti ad adiuvandum Italia Nostra, Filt Cgil e Ancip.

“Con questa sentenza, i giudici hanno annullato il Decreto di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) relativo al progetto del porto – informano – L’esito del giudizio rappresenta una conferma fondamentale delle ragioni tecniche, ambientali e legali sostenute in questi anni dalle associazioni e comitati. La decisione del tribunale blocca un’opera dall’impatto critico per l’ecosistema della foce del Tevere e per la salute dei cittadini del litorale. La sentenza restituisce centralità alla partecipazione dei cittadini e alla salvaguardia del territorio”. “Questo pronunciamento segna un punto fermo nella tutela della salute pubblica e dell’ambiente di Isola Sacra in un contesto territoriale completamente inadatto a questo tipo di progettualità. E’ però anche una vittoria di portata nazionale, con ripercussioni importanti sulla portualità e sulla gestione del territorio del nostro paese”, concludono le associazioni che continueranno a “vigilare sui successivi sviluppi della pianificazione costiera”. 

Con la sentenza in questione, il Tar del Lazio ha dichiarato il difetto di legittimazione ad agire del Comitato Tavoli del porto e dell’Unione inquilini Fiumicino, ha disposto l’estromissione dal giudizio dell’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno Centro Settentrionale, dichiarato inammissibile l’intervento in giudizio di Italia Nostra, e, per effetto dell’accoglimento del ricorso ha annullato il Dm con il quale il Ministero dell’Ambiente, l’11 novembre 2025 ha espresso giudizio positivo sulla compatibilità ambientale del progetto per la realizzazione del Porto turistico-crocieristico di Fiumicino – Isola Sacra. Il progetto in questione si basava sulla realizzazione di un porto turistico-crocieristico, articolato su due moli: il Molo di Traiano, il cui bacino viene dedicato all’ormeggio delle navi da crociera e dei super yacht, e il Molo Claudio, con un bacino destinato a ospitare circa 1200 posti riservati per le imbarcazioni da diporto. Nella parte a terra, inoltre, era prevista la presenza di un parco pubblico, di un’area dedicata alla logistica crocieristica e ai cantieri nautici e di un’area dedicata alle attività commerciali. Per il Tar il provvedimento di Via è illegittimo “in quanto vertente su un progetto che non riguarda la realizzazione di un mero ‘porto turistico’ e che, pertanto, è stato proposto da un ente locale, il Comune di Fiumicino, privo di attribuzioni in materia”. In più, per i giudici amministrativi “il procedimento che ha condotto all’adozione del decreto di VIA risulta viziato anche per difetto di istruttoria, poiché il mancato coinvolgimento dell’Autorità di bacino ha compromesso la correttezza del processo valutativo sul rischio idrogeologico sotteso alla realizzazione dell’opera”.