Consorzio italo-francese EuroTorp: supporto e potenziali ordini per il siluro MU90

L'MU90 è dotato di un’avanzata testata acustica capace di scoprire ed inseguire bersagli particolarmente silenziosi e di ingaggiarli anche in presenza di inganni e forti disturbi

Ultimo aggiornamento 16 maggio 2026 - 08:43

L’Organizzazione Congiunta per la Cooperazione in materia di Armamenti (OCCAR) ha recentemente annunciato che il proprio direttore Joachim Sucker ha siglato un contratto di valore non specificato con la rappresentanza del consorzio italo-francese EuroTorp per la Fase 2 del supporto in servizio (In-Service Support, ISS) del siluro leggero MU90 Impact per conto degli Stati partecipanti al Programma LWT (Light Weight Torpedo): Australia, Francia, Germania ed Italia. Il consorzio EuroTorp comprende per la Francia i gruppi Naval Group (26%) e Thales (24%), e per l’Italia il gruppo Fincantieri con WASS Sistemi Subacquei che detiene da sola il rimanente 50%.

Integrato in OCCAR nel 2023, il programma LWT è stato concepito per assicurare ai Ministeri della Difesa dei Paesi menzionati, il necessario supporto per l’inventario del sistema d’arma MU90 Impact, acquisto da tali enti nella prima decade degli anni 2000 e considerato il siluro leggero più performante nella sua categoria. Le avanzate caratteristiche del sistema hanno portato alla sua acquisizione anche da parte di altri nove paesi, fra cui Danimarca e Polonia in Europa, Egitto e Marocco in Africa, Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti in Medio Oriente. Lo scorso febbraio, Fincantieri ha annunciato che WASS Sistemi Subacquei ha ottenuto un contratto storico del valore superiore a 200 milioni di euro in Arabia Saudita, per la fornitura di siluri MU90 a cui s’aggiunge un pacchetto di servizi di supporto logistico. Il programma verrà gestito direttamente da WASS a Livorno, centro di eccellenza nei sistemi subacquei, con consegne previste tra il 2029 e il 2030.

Per le nazioni legate al programma LWT, OCCAR ha assegnato nel 2023 un primo contratto ISS per la durata di tre anni ed il nuovo appena firmato assicurerà il necessario supporto per il periodo 2026-2029. Il contratto prevede anche un’opzione per ulteriori tre anni, fino al 2031. Sebbene non sia state riportate cifre, secondo quanto ricavato da Blue Economy in base ai documenti pubblicati da OCCAR, per il periodo 2023-2026 (Fase 1) è stato indicato una somma pari a 183 milioni di euro che per la Fase 2 diventano 114 milioni. Si presume che in tale cifra non sia ricompreso il periodo triennale in opzione (2029-2031).

Costituito nel 1993, il consorzio EuroTorp ha effettuato come sopra riportato le prime consegne dell’MU-90 nel 2001, dopo aver concluso un complesso periodo di sviluppo e dimostrazione del sistema d’arma il cui inizio risale al 1991, quando la Francia e l’Italia hanno riunito i rispettivi programmi di sviluppo dei sistemi d’arma “Murene” e “A290”. Al fine di ottimizzare i costi ed ottenere ulteriori benefici per il futuro, i quattro Paesi sopra citati hanno deciso nel 2007 di gestire insieme il supporto in servizio (ISS), con la successiva integrazione delle attività in OCCAR nel febbraio 2023.

La diffusione della componente subacquea fra le Marine nel mondo e la minaccia sempre più sofisticata portata dai sottomarini nucleari e convenzionali ha spinto Australia, Francia, Germania ed Italia ad avanzare richieste per la produzione di ulteriori lotti del sistema d’arma. Sebbene particolarmente capace come vedremo oltre e dimostrato dai continui lanci effettuati nel tempo per confermarne l’efficacia contro le attuali e future minacce, l’obsolescenza della componentistica dei siluri già in servizio, con consegne iniziate nel 2001, rappresenta una sfida importante e una fonte di attenzionamento. Per questo motivo, a fronte della richiesta da parte delle quattro nazioni (senza dimenticare l’export e l’interesse di altri potenziali operatori), OCCAR ha invitato EuroTorp alle trattative per l’assegnazione di un contratto destinato all’eliminazione di tali problematiche e produrre nuovi siluri con l‘obiettivo di restaurare una piena capacità produttiva nel 2028. Secondo quanto risulta a Blue Economy analizzando i documenti OCCAR, la firma di tale contratto dovrebbe arrivare nel 2026, con un valore stimato pari a circa 800 milioni di euro.

Concepito nel corso della Guerra Fredda per contrastare i più veloci sottomarini russi a propulsione nucleare, l’MU90 è un siluro leggero “lancia e dimentica” con calibro standard NATO (323,7 mm), una lunghezza di 2.850 mm ed un peso di 304 kg, sviluppato per contrastare ogni tipo di sottomarino, a propulsione nucleare e convenzionale in condizione di acque profonde e bassi fondali, impiegabile da piattaforme di superficie, missili (dove il siluro diventava il carico pagante come nel caso del sistema missilistico MILAS di MBDA con vettore missilistico Teseo Mk2) e piattaforme aeree sia ad ala fissa che rotante. In quest’ultimo ambito è in grado di essere sganciato da tali piattaforme da una quota massima di 900 m ed una velocità di 400 nodi, capacità che combinate ad un’autonomia superiore ai 20 km, consente alla piattaforma lanciatrice di mantenere il fattore sorpresa e rimanere al di fuori del raggio d’azione delle difese avversarie. In aggiunta alla lotta antisom, l’MU90 è stato concepito per essere impiegato da parte delle piattaforme di superficie per la difesa ravvicinata contro i siluri pesanti lanciati da sottomarini nella versione HK (Hard-Kill), che potrebbe trovare in futuro non lontano uno sviluppo dedicato.

Equipaggiato con una batteria ad alta capacità, l’MU-90 dispone di un motore elettrico a controllo digitale e velocità variabile con continuità, azionante un sistema “pump-jet” con complesso eliche intubate, che permette al sistema di controllo e guida del siluro di scegliere la migliore tattica d’impiego, a seconda dello scenario operativo. Tale complesso permette di variare la velocità dell’MU-90 fra un minimo di 29 ed un massimo di oltre 50 nodi. Caratterizzato da un’elevata manovrabilità, il siluro può operare senza degrado delle prestazioni a causa della salinità o della temperatura ambientale, a profondità comprese fra i 25 ed oltre i 1.000 m, consentendone la navigazione in acque basse fino a 3 metri. Caratterizzato da un livello estremamente basso di rumorosità, caratteristica particolarmente significativa per un arma subacquea, l’MU90 è dotato di un’avanzata testata acustica capace di scoprire ed inseguire bersagli particolarmente silenziosi e di ingaggiarli anche in presenza di inganni e forti disturbi, con una testata in guerra di tipo direttivo che risponde ai più recenti requisiti di sicurezza relativi al munizionamento ed è in grado di distruggere qualsiasi tipo di bersaglio, compresi i sottomarini nucleari a doppio scafo a quota periscopica.

 

 

 

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