Il cargo aereo globale cresce, ma non si vede il previsto picco stagionale prenatalizio. È quanto emerge da una nota di Niall van de Wouw, Chief airfreight officer di Xeneta, sull’andamento del mercato mondiale del trasporto aereo merci a ottobre 2026.
“Il mercato – scrive van de Wouw – prosegue il suo costante ritmo di crescita, come segnaliamo fin da marzo. È solido, ma non siamo in una fase di “picco” stagionale, e il tempo a disposizione per un incremento dei volumi sta per scadere. Mentre attraverso i terminal aeroportuali, vedo già alberi di Natale e sento la musica di Mariah Carey e degli Wham!“.
I dati di Xeneta
In base ai dati, la domanda mondiale di cargo aereo è cresciuta del 6 per cento su base annua a ottobre, segnando il settimo mese consecutivo di crescita dopo la flessione registrata a marzo in seguito alla chiusura dello spazio aereo del Golfo causata dall’escalation del conflitto in Medio Oriente.
Nonostante la crescita, Xeneta non vede segnali di una vera e propria stagione di picco: non si registrano pressioni straordinarie sulla capacità né impennate delle tariffe tipiche di una corsa finale verso Natale.
Le tariffe spot globali hanno raggiunto una media di 3,11 dollari per chilogrammo, in aumento del 29 per cento rispetto a un anno prima e del 4 per cento rispetto a settembre.
La capacità è rimasta sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente, mentre il tasso di utilizzo degli aeromobili è salito al 63 per cento.
Rotte principali
Gli aumenti più forti delle tariffe si sono registrati sulle rotte Europa-Nord America (+10 per cento) e sulle rotte transpacifiche, sostenute dalla domanda di spedizioni collegate all’intelligenza artificiale. Sulle rotte Asia-Europa la crescita appare più incerta a causa del forte calo dell’e-commerce cinese verso l’Unione europea dopo l’introduzione dei nuovi dazi e oneri doganali comunitari.
Effetti del Mar Rosso
Secondo Xeneta, il graduale ritorno delle navi container nel Mar Rosso e nel Canale di Suez potrebbe riportare una parte delle merci dall’aereo al mare quando l’affidabilità dei servizi marittimi migliorerà in modo stabile. L’analista stima che questo fenomeno possa manifestarsi soprattutto dal secondo trimestre del 2027.
Previsione per il 2027
Xeneta prevede un calo generale dei noli aerei nel 2027, a condizione che la situazione geopolitica in Medio Oriente si normalizzi e che aumenti la disponibilità di capacità. Tuttavia permane un forte livello di incertezza, che rende complessa la negoziazione di contratti di lungo termine.
“Gli spedizionieri – conclude van de Wouw – possono certamente offrire ai caricatori accordi di 12 mesi, ma, date le condizioni di mercato, dovrebbero tenere conto di un tale grado di incertezza da rendere il prezzo non competitivo. Negli ultimi due anni, non è stato il livello della domanda a determinare l’aumento delle tariffe, bensì la disponibilità di capacità. Se la situazione in Medio Oriente dovesse normalizzarsi, si verificherebbe un riequilibrio tra domanda e offerta, con una conseguente riduzione delle tariffe. Tuttavia, è inevitabile che accadano degli imprevisti. Non sappiamo cosa accadrà né dove, ma questa è la lezione che il mercato ha imparato. Non possiamo più definire tali episodi come “cigni neri”, poiché si verificano con troppa frequenza. Ciò rende le negoziazioni contrattuali una sfida per tutti”.