Nuovo progetto per Missoun, l’azienda hi tech fondata nel 2020 in Olanda da Michele Sciuto e Marco Cereghino, dallo scorso anno basata a Genova e specializzata nella personalizzazione in 3D dei prodotti configurabili, con clienti come cantieri nautici, industrie meccaniche e sportive. Il tema di fondo ancora una volta è l’interfaccia tra aziende, dealer e clienti, con l’obiettivo di valorizzare la gamma dei prodotti.
Evoluzione dell’attuale piattaforma Missoun, il nuovo programma si chiama Ennik.ai e, attraverso l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, è in grado di dare le informazioni e le specifiche più approfondite dal catalogo di un determinato prodotto. Si tratta di un programma pensato per un utilizzo molto agile: un agente IA che espone un’interfaccia interrogabile, esattamente come avviene per ChatGPT o Copilot, ma alimentato con la documentazione tecnica di un determinato prodotto messo in vendita dall’azienda cliente di Missoun.
«Ci siamo resi conto che i prodotti delle aziende hanno spesso alle spalle voluminose documentazioni, che rispondono a ogni specifica e dettaglio – spiegano Sciuto e Cereghino -. Molto spesso però questo immenso bagaglio di informazioni rimane in gran parte patrimonio del solo progettista, o del pool di progettisti, che il prodotto lo hanno implementato. Di conseguenza, determinati aspetti che possono essere richiesti all’azienda dal cliente o dal rivenditore rimangono a volte di difficile reperimento o con tempi di risposta piuttosto lunghi, proprio perché per rispondere l’azienda deve fare riferimento all’ufficio tecnico, che ovviamente ha tempi e priorità diverse rispetto a quelle di una divisione commerciale. Così può succedere che in attesa di una determinata risposta – facciamo il banalissimo caso di un’email di domanda inviata il venerdì, che rischia di non avere riscontro almeno sino al lunedì mattina, oppure nel corso del periodo di ferie di chi a quella domanda sa rispondere – l’interesse del cliente si raffreddi o si lasci indirizzare verso chi vende un prodotto simile, ma ha una risposta più pronta».
L’agente di Ennik.ai elimina questa variabile, consentendo al cliente o al dealer di ottenere risposte immediate e in ogni lingua, superando così un’altra barriera spesso ostica in questo tipo di comunicazioni. Non solo, ma con il suo corpus di informazioni, Ennik può anche rispondere come assistenza tecnica sul prodotto – cosa utile al cliente quanto al dealer – oppure a domande poste con frequenza, che possono essere gestite altrettanto facilmente dall’Intelligenza Artificiale, senza dover interferire con l’attività del personale aziendale.
Il modello IA oggi è una commodity: chiunque può collegarsi a Gemini o a Mistral — dicono Sciuto e Cereghino. La differenza la fa quello che avviene prima, quando migliaia di pagine di documentazione tecnica vengono lette e strutturate. È lì che abbiamo investito, ed è lì che un sistema si distingue da una chat generica». Sul fronte della riservatezza, i documenti restano nel perimetro del cliente e non alimentano l’addestramento di modelli di terze parti: una scelta architetturale, non un’opzione configurabile. Il motivo è coerente con l’immediata efficacia che deve avere il progetto: se da una parte è inutile realizzare un modello di IA in autonomia, con velleità di fare concorrenza ai big del settore, dall’altra perimetrare le informazioni permette di mantenerle al sicuro da occhi indiscreti, facendole però muovere con sistemi efficienti e consolidati.
«Crediamo — concludono i due imprenditori — che Ennik possa dare un contributo anche sul fronte della configurazione dei prodotti: la possibilità per il cliente di usare il linguaggio naturale per orientarsi tra le specifiche di un prodotto manifatturiero, che spesso sono centinaia e in gran parte ignote a chi acquista. L’obiettivo è ottenere davvero ciò che si desidera, senza accontentarsi di un prodotto che si avvicina soltanto a quello voluto e senza affrontare i tempi e i costi della realizzazione su misura».
I primi progetti pilota sono partiti con Wilier Triestina e Selle Italia, già clienti di Missoun. Il passo successivo è la nautica, dove Missoun ha una base di clienti consolidata su cui il programma può innestarsi.